4 punti per riconoscere il pesce fresco

Come riconoscere pesco fresco

Le frodi del pesce in Italia sono numerose e ad essere sotto accusa è non solo la provenienza del pesce, ma anche la sua freschezza e il cambio di specie a cui spesso è soggetto. Conoscere bene le caratteristiche di un pesce fresco è importante, ti permetterà di sapere cosa stai mettendo in tavola!

Vediamo insieme 4 modi per identificare il pesce appena pescato e di buona qualità:

  1. CONOSCERE LE ETICHETTE: le etichette nutrizionali rappresentano una vera e propria carta d’identità dell’alimento. Oltre alla denominazione (che deve avere sia quella commerciale che quella scientifica della specie), l’etichetta deve contenere la zona di cattura o di produzione. Se prima era utilizzato un codice alfa numerico per la zona FAO di pesca, oggi è obbligatorio scrivere per esteso la zona di cattura per facilitare il consumatore. Inoltre deve essere indicato il metodo di cattura quindi se il pesce è stato pescato, pescato in acque dolci o allevato. Per quello pescato, va specificata la modalità di cattura (reti, ami, draghe, etc). Ultima informazione necessaria è se il prodotto è stato decongelato.
  2. OSSERVARE LE CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE DEL PESCE: l’aspetto è fondamentale per rendersi conto della freschezza del pesce. Il colore deve essere brillante e metallico; l’odore non deve mai essere pungete ma al contrario deve essere tenue e di mare; le squame devono essere belle aderenti e lucide, quelle del pesce vecchio sono opache e sollevate; la consistenza del pesce fresco è soda, dovuta ancora ad una condizione di rigor mortis, invece il pesce vecchio è molle e cedevole al tatto; l’occhio deve essere vivo, brillante e sporgente, al contrario di quello opaco e concavo del pesce vecchio; le branchie devono presentare un colore rosa o rosso vivo ed essere turgide, quelle del pesce vecchio invece sono molli e grigio-brunastre.
  3. COMPRARE PESCE DI STAGIONE: contrariamente a quanto si pensa, anche il pesce ha una propria stagionalità. Abituati a trovare qualsiasi pesce sul banco, spesso non ci si rende conto di acquistare pesce “fuori stagione”. Ad esempio il merluzzo lo troviamo da settembre a febbraio, la triglia da settembre a novembre, il rombo invece lo troviamo tutto l’anno, al contrario delle sgombro che si pesca soprattutto a maggio/giugno e a settembre/ottobre. Ovviamente già solo conoscere la stagionalità di un pesce ci permette di sapere quanto è probabile che sia fresco se lo troviamo sul banco.
  4. VERIFICARE LE CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE: dopo la pesca, è necessario adottare tutte le norme per un corretto mantenimento del pesce. Uno dei requisiti più importanti, è un luogo fresco che mantenga il pesce ad una temperatura tra 4 e 6 °C. Oltre a lavare il pesce con acqua fresca, l’ideale sarebbe disporre un letto di ghiaccio sotto il pesce fresco. Questo semplice accorgimento permette di ritardare la deperibilità del prodotto; basti pensare che alcune specie come il tonno e lo sgombro, se non conservati a temperature idonee possono produrre sostanze dannose per l’uomo come ad esempio l’istamina.

Per quando la vita frenetica possa influenzare anche le nostre scelte alimentari, prendiamoci 10 minuti in più per seguire queste regole quando andiamo a comprare il pesce; la nostra salute ci ringrazierà!

Come scegliere il pesce fresco

Infografica pesce fresco – i 4 punti da seguire per comprarlo

 

 

2017-10-25T09:42:58+00:00