Perché rivolgersi al nutrizionista?

Quante volte è capitato di sentire “ma perché vai dal nutrizionista? Tu non ne hai bisogno!”.

Questo è ciò che accade alla maggior parte dei miei pazienti che non sono visibilmente in sovrappeso.

perchè rivolgersi al nutrizionista?

 

La figura del nutrizionista è una figura relativamente nuova nel mondo del lavoro per cui non a tutti è chiaro quali siano le sue competenze e quali le ragioni che spingono alcune persone a rivolgersi ad essa. Effettivamente se si ha voglia del gelato si va dal gelataio, se si vuole un supporto psicologico si va dallo psicologo, se si vuole cambiare colore ai capelli si va dal parrucchiere.

E allora perché si dovrebbe andare dal nutrizionista?

Ognuno può avere un motivo diverso ma secondo percorsi differenti e personalizzati, il nutrizionista può soddisfare svariate esigenze.

Quali sono queste esigenze?

1. Imparare a mangiare bene

Siamo nell’ era del lavoro, del traffico, del tempo che sfugge. Siamo talmente presi da rincorrere il tempo che mangiare diventa la nostra ultima preoccupazione. Ed è così che spesso a pranzo mangiamo una cosa al volo al bar di fronte l’ufficio e che a cena apriamo qualche scatoletta o ci facciamo portare una pizza perché non abbiamo fatto in tempo a fare la spesa. Probabilmente non ingrassiamo ma non ci sentiamo bene perché il nostro organismo si ribella in vari modi. È questo il momento giusto per capire che una sana alimentazione può influenzare positivamente tutta la nostra vita. È questo il momento giusto per capire che con poche semplici accortezze possiamo modificare le nostre cattive abitudini. Inoltre ricordiamoci che l’alimentazione in alcune fasi della vita, come ad esempio in pediatria o in gravidanza, richiede non solo particolare attenzione ma anche consapevolezza dell’argomento.

2. Prevenire patologie

Negli ultimi anni sono aumentate drasticamente le incidenze di patologie correlata con l’alimentazione quali ad esempio diabete di tipo 2, dislipidemie, sindrome metabolica, alcuni tipi di tumore. Per la maggior parte di esse, la prevenzione è un punto chiave e il miglioramento dei parametri ematici correlati è fondamentale per l’eventuale progressione della malattia. In moltissimi casi, tramite l’elaborazione di uno schema alimentare mirato, è stato possibile ritornare ai valori di normalità di quei parametri, migliorando lo stato generale di benessere della persona.

3. Dimagrire

Il sovrappeso e l’obesità rappresentano motivi molto frequenti tra chi chiede aiuto al nutrizionista. C’è chi sta a dieta da una vita e che ha rovinato il proprio metabolismo a furia di diete restrittive, chi lavora tutto il giorno e fa un pasto unico la sera senza controllo, chi credo di mangiare bene e nelle giuste quantità senza fare attività fisica. I motivi dei chili in eccesso possono essere infiniti, ma la soluzione è una: avere la volontà e la determinazione di cambiare qualcosa nelle proprie abitudini, tramite l’inizio di un percorso nutrizionale personalizzato. Si fissano obiettivi mensili, si elabora uno schema che tenga conto dei gusti del proprio paziente ed il risultato è assicurato! (https://www.chiaravolpe.it/come-dimagrire/)

4. Risolvere problemi di digestione.

Pasti frettolosi, incapacità di masticare adeguatamente, abuso di alimenti che rallentano la digestione: ecco i principali colpevoli. Sembrano cose dette e ridette, eppure con consigli personalizzati e mirati si può risolvere questo sgradevole problema.

5. Risolvere problemi di stitichezza.

La difficoltà ad andare in bagno è un fenomeno molto diffuso e che aumenta con l’età. Nelle donne è un problema che si presenta spesso dopo il parto. Il risultato è un senso continuo di pesantezza e nervosismo. La problematica che si riscontra più frequentemente è un peggioramento della situazione dovuto all’utilizzo di rimedi naturali. Riordinare la propria alimentazione, aumentare il consumo di acqua e fibre quotidianamente ed introdurre prodotti integrali, sono tra le indicazioni che permettono di regolarizzare il proprio intestino e la frequenza di defecazione.

6. Risolvere i disturbi del comportamento alimentare.

In una società che impone modelli di bellezza estremi, determinati problemi di disturbi alimentari sono all’ordine del giorno. L’approccio migliore è quello integrato in cui oltre al supporto psicologico, la figura del nutrizionista rappresenta un punto di riferimento all’interno del percorso intrapreso.

7. Sportivi che vogliono migliorare le proprie prestazioni.

Che l’alimentazione possa migliorare la performance dello sportivo, ormai è ben risaputo. Non a caso infatti, qualsiasi agonista che vuole raggiungere risultati importanti, cura nei minimi dettagli la propria alimentazione. Sono diversi i punti di cui occuparsi, dal rapporto dei macronutrienti, al timing dei pasti, all’ idratazione ottimale per la gara. Ma solo un programma individuale può rispondere a tutte le esigenze.

Solo chi si è messo in gioco con determinazione ha provato gli innumerevoli giovamenti che una sana alimentazione può portare. Chi inizia non può farne a meno. Affidarsi a mani esperte del settore permette di raggiungere i propri obiettivi in modo graduale, costante e consapevole. Provate per credere!

Chiara Volpe

2018-04-10T07:41:11+02:00